Una cinquantina di persone tra studenti, tutor, mentor e professionisti di business school, fondi di venture capital e simili. Sei ore di lavoro duro alle scrivanie, rielaborando le tesi per identificarne customer value, mercato potenziale, canali distributivi, strutture dei ricavi e dei costi (risorse e staff compresi), eccetera. Insomma, un esercizio notevole per capire le linee guida di un business plan, che serve per orientare la ricerca e le idee verso i progetti e, poi, l’azienda. Nel video qui sotto riassumo il percorso che ci ha portato lì, qualcosa che abbiamo imparato e lancio un’altra call: quella a tener vive in Rete le esperienze fatte. TesiCamp, Startup Hack e le tante altre iniziative in questo settore non devono farci pensare che le opportunità vengono “dall’alto”. Nascono grazie all’intraprendenza di ciascuno, alla capacità di comunicare e creare sinergie, al mettersi in gioco. Un esempio? Angelo Penone di Travelr: ha saputo di TesiCamp da un’amica, ed è venuto a presentare senza conoscere nessuno. Il suo progetto è piaciuto, l’abbiamo proposto a Startup Hack e ci abbiamo lavorato su. Ieri sera l’ho reincontrato alla Startup Night, dove è arrivato per i fatti suoi, informandosi e parlando. Ha imparato e, soprattutto, ha fatto. Qualcosa di importante. Un saluto: alla prossima iniziativa. Da chiunque possa venire.











